Amal for education

Amal for education

Proposto da Cecilia Bersani

Amal for Education è costituita da volontari del settore dell’educazione: insegnanti, studenti, mediatori linguistici, professori universitari e qualunque cittadino di qualunque paese condivida l’idea che la chiave della società è la convivenza, la solidarietà, l’inclusione e il rispetto e che questi si perseguono mediante l’educazione, la conoscenza e il sostegno alle persone di maggiore difficoltà e una solidarietà condivisa, in modo da rendere ciascuno capace di determinare sé stesso.

Amal sviluppa progetti senza alcuna appartenenza religiosa, ideologica, o politica rispettando la cultura, l’educazione, l’economia e le tradizioni dei paesi in cui opera. Amal si rivolge direttamente ai bambini e adulti in contesti difficili, alle scuole, agli insegnanti e agli adulti che non abbiano avuto la possibilità di accedere all’alfabetizzazione e allo studio. Amal for Education parte dalla convinzione che il primo passo per l’acquisizione della propria autonomia, per la ricerca della propria felicità e realizzazione personale e crescita, della facoltà di capire gli altri sia nella possibilità di svolgere un proprio percorso di studio e nel cercare la propria strada per interpretare il mondo. La scuola fornisce questi primi insostituibili strumenti. L’insegnamento arricchisce tanto chi insegna quanto chi apprende.

Gli obiettivi di Amal

  • il potenziamento e la creazione di scuole e dei centri educativi e culturali in Italia e all’estero, soprattutto destinati a rifugiati;
  • sostegno economico ai bambini, adulti e famiglie in difficoltà;
  • sviluppo e promozione della lettura con la creazione di biblioteche e centri di diffusione nelle scuole e nei campi profughi;
  • la collaborazione e lo sviluppo di progetti in cooperazione con organizzazioni umanitarie e culturali;
  • il sostegno e la promozione di attività commerciali e artigianali di soggetti deboli (specialmente da donne lavoratrici) con il doppio obiettivo di stimolare l’economia e l’attività e restituire i proventi entro i progetti educativi comuni.

 

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